La professione del Trader. Spiegata in modo semplice.

Quante volte hai letto analisi complicatissime sui mercati finanziari, con mille indicatori che non servono a niente?

Ti faccio un esempio con l’immagine sotto.

Magari queste analisi venivano anche condivise da persone che si facevano chiamare Paolo Trading, oppure Luca Forex o meglio ancora Laura Trader? (nomi inventati)

Wikipedia ci dice che in finanza un Trader è un operatore finanziario che effettua compravendita di strumenti finanziari, quali azioni, obbligazioni, e derivati sulle varie borse valori e su altri mercati mobiliari in nome proprio.

In sostanza il Trader è un commerciante, nulla di più. So che “fa figo” definirsi Trader e dirlo a chi ci circonda come se fosse il lavoro più bello del mondo, ma in realtà “Trading” significa semplicemente commercio.

Perciò è tutto molto più semplice di quello che vogliono farti credere o di quello che si immaginano, perché poi, non ci dimentichiamo che il 95% dei vari “Luca Forex” durano 1 mese sui mercati finanziari, se non vendono corsi.

Fatta questa premessa, voglio subito condividerti un estratto di un video del nostro Master Trader Enrico, che ci spiega molto semplicemente la professione del Trader:

“Guardate ragazzi che il trading significa commercio.

Essere Trader vuol dire essere un commerciante di prodotti finanziari, che sono stati messi sul mercato per essere comprati e venduti. Quindi, quando vi definite trader, vi dovete definire semplicemente commercianti, ed il mercato, invece, è il luogo in cui si esercitano le azioni di Domanda ed Offerta.

Quindi in sostanza il Trader deve saper cogliere l’opportunità di quando Domanda ed Offerta si incontrano e questa Domanda ed Offerta non si incontra a caso sul grafico e non si incontra a caso nel tempo.

Si vedono grafici nei social davvero imbarazzanti dove è impossibile capire dove Domanda ed Offerta si incontrano.

Eccone un piccolo esempio:

E poi c’è questa illusione del Market Profile, del quale avevo parlato nell’articolo precedente ma che ripeto velocemente.

Allora, in questi livelli del Market Profile non sono posizionate le mani forti, questi livelli rappresentano solamente quante volte il prezzo batte sui livelli Bid ed Ask ed alla piattaforma non gli arrivano i flussi di volumi, ma gli arrivano soltanto il ticker dei prezzi.

Tutti hanno l’ossessione della ricerca dei livelli delle mani forti, ma noi non dobbiamo lavorare con le mani forti, perché per prima cosa, non li potete battere e poi se pensate che con un indicatore che costa 49 euro voi vi sedete al tavolo di chi muove il mercato, siete dei folli.

Quindi, per l’ultima volta, anche questo indicatore non serve a nulla perché supponendo per assurdo che questi flussi siano reali, vi dicono soltanto quali sono i livelli di prezzo in cui sono posizionate le mani forti, ma non i livelli di tempo; perciò riguardano soltanto della dimensione orizzontale del grafico.

Vi faccio questo esempio che riprendo da un video passato che avevo fatto:

Questo è il mercato. Guardando questa immagine, sembra come se una nutrita schiera di investitori nascono per fare i venditori ( Seller) mentre c’è un’altra nutrita schiera di investitori che nascono solo per fare solo i compratori (Buyer).

In questa visione orizzontale del mercato sembra che quelli che sono nati soltanto per fare i Seller a volte vendono in modo massiccio, altre volte si astengono ed altre volte ancora vendono normalmente, così come i Buyer, che fanno la stessa attività in modo speculare, comprando.

Ovviamente non funziona così. Infatti nei mercati chi è Buyer è anche Seller e solamente su precise cadenze cicliche il Seller poi diventerà Buyer.

Perciò, sono questi i ritmi che dovete intercettare sul mercato, che non si trovano solamente con i livelli orizzontali, ma sono essenziali i livelli verticali, e la sequenza in cui il Seller diventerà Buyer ed il Buyer diventerà Seller sarà questa:

Ovviamente poi la cadenza ciclica va studiata, come andranno studiati quali fattori la influenzano, come ad esempio il cambio delle stagioni.

Mi voglio soffermare un attimo sul cambio delle stagioni perché chi lavora con i Futures ad esempio sul Grano, deve conoscere benissimo quali sono i ritmi del mercato. Infatti è una follia andare Short sul Grano il 21 Giugno perché il grano si raccoglie e da quel momento comincia a salire il prezzo.

Sono queste le cose che dovete valutare, soprattutto l’importanza del tempo nel Trading. Qui in Italia non c’è questa cultura, se voi andate in America e fate un corso di trading,  lì non si parla di prezzo, ma si parla innanzitutto di tempo perché è quello la cosa più importante, è quello il motore del prezzo. Senza il fattore tempo si brancola nel buio.

Ora, Domanda ed offerta si incontrano in questi punti che vediamo adesso.

La dimensione orizzontale è la dimensione del prezzo dove ci sono i livelli di supporto e resistenze, ma nell’immagine c’è anche la dimensione verticale, ossia quella del tempo che ci mostra il momento in cui il trend è arrivato all’apice ed invertirà.

C’è anche un vettore temporale che collega questi due parametri (Linea obliqua) ovvero che collega la dimensione del tempo con la dimensione del prezzo, ed è proprio in questo punto che si giocherà la partita tra Buyer e Seller con l’incrocio tra Domanda ed Offerta di mercato.”

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