Caso Studio 2: Cicli temporali, Cicli Naturali e previsione dell’andamento di Bitcoin dopo il minimo del 2019

Nell’articolo di oggi, andiamo a vedere un secondo caso studio che fa riferimento a Marzo 2019.

Durante un webinar organizzato dal nostro Master Trader abbiamo parlato di cicli temporali, cicli naturali ed abbiamo mostrato in che modo è possibile fare una previsione ciclica su un asset volatile come Bitcoin, dopo il minimo di Marzo 2019.

Lo scopo è quello di mostrare il lavoro che c’è “dietro le quinte” nell’individuazione di cicli temporali, che poi si sono dimostrati essere estremamente affidabili. Questo è lo stesso metodo che utilizziamo quotidianamente dell’analisi ciclica sulle criptovalute.

“Ciao sono Alessandro ed oggi ti mostro un altro estratto, questa volta di un Webinar registrato dal nostro Master Trader a marzo 2019, nel quale abbiamo parlato di cicli temporali e cicli naturali, che sono degli elementi fondamentali quando noi andiamo ad analizzare una sequenza ciclica di un asset come Bitcoin.

Poi nella seconda parte dell’estratto (quella più lunga), siamo andati a prevedere l’andamento di Bitcoin dopo il minimo fatto 2019, anche in questo caso con grande precisione.

Andiamo a vedere subito l’estratto.”

Estratto del webinar:

“Questa data è molto importante, quella dell’Equinozio di Primavera, perché rappresenta lo spartiacque nel Trend tra continuazione ed inversione. Infatti i mercati finanziari girano intorno a dei cicli naturali in cui, la psicologia della massa subisce forti influenze, e questo avviene proprio su determinate scadenze ed intervalli temporali che fanno proprio parte della psiche umana.

Ora che cosa dobbiamo aspettarci da Bitcoin? Una cosa che dobbiamo aspettarci e che non si ritornerà sui massimi improvvisamente come è successo nel 2017, perché qui la salita potrebbe essere abbastanza lunga e molto lenta e potremmo avere anche un altro momento di flessione.

Vedete che, in questo caso, sto usando il condizionale, cosa che non mi piace fare, però devo usarlo perché analizzando lo storico di Bitcoin viene subito alla luce un primo movimento che è stato fatto in passato e che sta praticamente somigliando a questo nuovo movimento attuale.

Infatti l’intervallo intercorso tra il primo massimo e la rottura del massimo è stato di 1210 giorni, quindi praticamente il prezzo dopo 1210 giorni dal primo massimo è riuscito a romperlo ed a fare una nuova salita. 

Ora dovendo aspettarci un ciclo ( anche se i cicli non sono mai uno uguale all’altro) e vedendo che questo attuale movimento sta somigliando tantissimo a quello del passato, a questo punto dobbiamo aspettarci una salita, forse lenta, ma costante che ci riporterà prima a rompere il massimo nel 2017 e poi a continuare fino ad un nuovo massimo.

Questo, per noi che facciamo i trader professionisti sarebbe anche meglio. Infatti il movimento che ha portato su il prezzo improvvisamente, ossia quella follia del 2017 che viene definita Panic Buy ( si verifica quando tutti entrano al mercato alla cieca perché hanno paura di perdere il treno) è a tratti ingestibile e deleteria per il mercato.

Invece, per noi che facciamo i trader, è più comoda una salita lenta ma costante, e questo perché ad ogni minimo rovescio del mercato possiamo controllare meglio le nostre posizioni in quanto siamo prevalentemente long e possiamo far inseguire il prezzo sempre dal trailing stop ( spostamento dello stop loss sotto ogni nuovo minimo che fa il mercato). Questa sarebbe la fortuna di noi che facciamo i trader professionisti.

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