Nasdaq100
Grafico trimestrale. Da Aprile 2025 l’indice ha avviato la seconda gamba di un ciclo rialzista partito col minimo della crisi Covid che metteva fine a l ciclo di 90 anni 1929/2019 e che lo ha fatto rientrare nel canale proiettato dai minimi del post bolla dotcom 2002 e quello della crisi mutui subprime 2008.
Il rientro nel canale, ha dato maggior vigore al movimento rialzista portandolo a ridosso del massimo ciclico atteso a quota 26500, ma i margini di salita sono ancora evidenti, quindi chi parla di “bolle che stanno scoppiando” non solo non sa di cosa parla, ma vive evidentemente confinato nel perimetro di Tradingview cercando supporti, resistenze e RSI.
E’ normale che che ci sarà un ritracciamento nel 2026, poiché c’è un ciclo di 4 anni che dovrà chiudersi ma chi parla di correzioni di prezzo o di tracolli, non sa sa cosa dice.
Il Nasdaq100 è trascinato al rialzo dalle Big Tech che nell’indice pesano per il 40% e che stanno investendo miliardi in quello che è il business del secolo, che è quello dell’AI e che in troppi ignorano aspettando le fantomatiche altseason. Le società del comparto quotano effettivamente troppo rispetto agli utili, ma forse in pochi erano sui mercati durante la bolla dotcom dove le società quotate avevano P/E assurdi, quotando fino a 200/250 volte gli utili per società che vendevano il nulla, quindi le due cose non sono assolutamente paragonabili e chi lo fa, ancora una volta non sa di cosa parla.
Per fare un esempio, Nvidia quota 56 volte gli utili, vero, molto alto, troppo ma nulla in confronto a quello che accadeva tra la fine degli anni’90 e l’inizio dei 2000, ovviamente questi P/E dovranno prima o poi riallinearsi ma chi scambierà un ritracciamento, anche profondo visto la verticalità della spinta che sarà quindi proporzionale, scambiandolo per una correzione storica, commetterà l’errore del secolo